Campioni del Cuore 2010


Viareggio 22 Marzo 2010

Grand Hotel Principe di Piemonte

   
Buti Orologi

La serata che si è svolta il 22 marzo a Viareggio, era stata annunciata come un evento importante, ma i  fortunati  quattrocentocinquanta ospiti che hanno avuto la possibilità di sedere nelle sale del Grand Hotel Principe di Piemonte hanno avuto la netta sensazione di avere vissuto qualcosa di più: una serata unica ed indimenticabile.
Tutti attorno a Padre Hugo Rios per raccogliere fondi a favore del suo ospedale pediatrico di Kimbondo, si sono avvicendati sotto la brillante regia di Massimo Giletti, una serie interminabile di Campioni del Mondo di  tutti gli sport. Ad aprire la Kermesse uno smagliante Marcello Lippi che ha fatto salire sul palco l’intero staff della Nazionale di calcio, con Peruzzi in evidenza per la sua simpatia. Subito dopo, Gilardino ha avuto modo di esternare il suo ottimismo sul futuro di Fiorentina e Nazionale. L’altro padrone di casa, Daniele Papi ha riunito tutta la squadra dei piloti con i quali ha vinto tre titolo mondiali di enduro negli anni ottanta. Sandro Munari, Mazzinghi, i ciclisti Bettini e Petacchi e tanti altri ancora, hanno intrattenuto gli ospiti durante il pranzo preparato dallo chef stellato Giuseppe Mancino. Ma il momento magico si è vissuto quando Andrea Bocelli, ha convinto Lippi a duettare in una fantastica interpretazione di una canzone di qualche anno fa, coinvolgendo poi tutta la sala.  Anche Pupo ed il tenore Luca Canonici  hanno intonato “Italia amore mio”, che, in assenza del “Principe” ha messo tutti d’accordo. Grande successo ha riscosso il casco che Valentino Rossi aveva donato alla causa di Padre Hugo e che è stato messo all’asta a fine serata. Felicissimi Marcello Lippi. “Un successo irripetibile, quando la solidarietà chiama, lo sport è sempre pronto” e Daniele Papi “Grazie alla generosità di tutti, le donazioni ricevute questa sera ci permettono di costruire l’unità trasfusionale di Kimbondo, che salverà tantissime piccole vite”. Visibilmente commosso Padre Hugo Rios che ringraziando tutti i presenti, ha ricordato che il suo ospedale vive solo grazie alla generosità degli italiani.

Dopo il successo di CAMPIONI DEL CUORE 2010 hanno detto:

Franco Ceccarelli 
La nostra Associazione si caratterizza per la presenza, nel suo consiglio, di imprenditori, abituati, per lavoro quotidiano, ad inquadrare i problemi, pensare le soluzioni e cercare risorse economiche e umane da destinare al superamento delle emergenze. In modo celere. Così è nata l’esigenza della costruzione del Centro trasfusionale e, logica conseguenza,  di incrementare la fattoria per cercare di dare, e ci dobbiamo riuscire, indipendenza alimentare all’ospedale. Non avrebbe senso strappare bambini alla morte per mancanza di sangue e condannarli ad una morte, forse ancora più atroce, per mancanza di cibo.   

Marcello Lippi
Una volta di più, lo sport, quello con la esse maiuscola ha dato prova di grande solidarietà, di amore e sensibilità. Questa prima edizione di Campioni del cuore è la chiara dimostrazione che quando c’è bisogno, il grande cuore degli sportivi risponde sempre. Sarà difficile ripetere una serata così condivisa e partecipata da tante persone. Siamo molto soddisfatti per tanta partecipazione.

Daniele Papi
Sono occasioni come questa, che ci fanno capire quanto, spesso, serva davvero poco per ottenere molto.  Se si tratta di cercare di salvare anche una sola vita umana, nessun sacrificio, diventa un sacrificio. Il contributo raccolto sarà decisivo per rendere operativo il padiglione trasfusionale di Kimbondo e tutti coloro che si sono stretti questa sera attorno a Padre Hugo,  potranno provare grande gioia nell’avere contribuito a  salvare la vita di tante piccole creature. Certamente Amici del Cuore non si fermerà qui. Credo che questo sia solo l’inizio di un periodo di grande impegno da condividere con tanta gente disponibile.

Piero Benvenuti
Padre Hugo ci ha fatto un grosso regalo: ci ha fatto capire quanto siamo fortunati. E' nel confronto che ci rendiamo conto quanto, cose che diamo per scontate, come cibo e cure mediche ,sono per milioni di persone ancora un miraggio. Proprio la consapevolezza della nostra fortuna deve essere lo sprone per impegnarsi affinche' i bimbi di padre Hugo possano avere un domani più' sereno. Un poeta una volta ha detto: un sorriso di un bambino rende ogni vita più' felice. Questa sera ce ne siamo tutti resi conto
Grazie padre Hugo.

 

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